Specogna al Vinitaly

quando la comunicazione diventa racconto, visione e posizionamento

Il progetto

Seguire la comunicazione di un’azienda significa molto più che ottenere visibilità. Significa costruire un racconto, definire un’identità, scegliere le parole e i contesti in cui un brand può esprimere al meglio la propria voce.

Con Specogna, realtà vitivinicola friulana che accompagno da tre anni, questo lavoro ha preso forma in modo naturale: un intreccio di territorio, cultura, visione e capacità di dialogare con i media nazionali.

Data 05 Aprile 2026
Servizi Ufficio Stampa
Cliente Specogna Vini
I Media Nazionali

Il Vinitaly dello scorso anno è stato il punto di incontro tra tutto questo. Un’occasione per trasformare un evento fieristico in un vero e proprio posizionamento mediatico, capace di portare l’azienda nei palinsesti più autorevoli del Paese.

 

La prima tappa è stata Uno Mattina, con un servizio dedicato al turismo vitivinicolo: un tema che racconta il vino non solo come prodotto, ma come esperienza, territorio, accoglienza.

Nello stesso spazio abbiamo affrontato anche la questione dei dazi americani, un argomento complesso che richiedeva competenza e chiarezza. Specogna è entrata così nel dibattito nazionale con una voce preparata e credibile.

 

Da lì, il percorso si è ampliato.

Porta a Porta ha dedicato un approfondimento all’azienda, confermando la sua capacità di essere interlocutore autorevole anche nei contesti più istituzionali dell’informazione televisiva.

A seguire, la presenza su Mediaset, con un servizio nel magazine di Studio Aperto e un contributo su Tgcom24, ha garantito continuità e ampiezza di pubblico nei giorni centrali della fiera.

 

Il risultato è stato un mosaico narrativo coerente, costruito con attenzione e visione: una presenza mediatica che ha unito autorevolezza, attualità e capacità di rappresentare il vino come cultura, economia e identità.

 

Obiettivi e metodo

Un posizionamento chiaro

 

•⁠  ⁠Rafforzare la reputazione di Specogna come voce autorevole del settore.

•⁠  ⁠Inserire l’azienda nei temi chiave del dibattito nazionale.

•⁠  ⁠Ampliare la visibilità su media generalisti e all-news.



Una strategia costruita su misura

 

•⁠  ⁠Analisi dei trend editoriali.

•⁠  ⁠Scelta dei temi più rilevanti per il pubblico e per le redazioni.

•⁠  ⁠Relazioni dirette con giornalisti e programmi di riferimento.

•⁠  ⁠Coordinamento costante durante l’intera durata del Vinitaly.



Una finalità precisa

 

Trasformare la visibilità in valore: reputazionale, relazionale, narrativo.

Perché la comunicazione, quando è strategica, non si limita a raccontare un’azienda.

La posiziona.

Conclusioni

Il lavoro svolto con Specogna dimostra che la comunicazione può diventare un ponte tra un’azienda e il Paese.

Un ponte fatto di contenuti, relazioni, visione e capacità di leggere il momento giusto per entrare nella conversazione nazionale.

 

Al Vinitaly, Specogna non è stata semplicemente presente.

È stata riconosciuta.

 

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